Creare i backup di sistema con Linux: il restore! [parte 2]
Luca Longo | 3 gennaio 2010Ed eccoci alla parte 2: la conclusiva. Qui parleremo di come poter effettuare il recupero dei dati in precedenza backuppati tramite le procedure segnalate nel post.
E’ ovvio che se abbiamo sottoposto dei dati a backup, essi debbano poter essere recuperati. Tuttavia, possiamo aver bisogno di recuperare solo alcuni dati, oppure recuperarli tutti.
Recupero selettivo dei dati (o interattivo)
Questo genere di recupero, è consigliato quando si vuole effettuare il ripristino di alcune directory e/o di alcuni files. Tuttavia, è una procedura che può richiedere più spazio del previsto. Per poter effettuare questo genere di ripristino, dovremo lanciare questo comando (che ci faràentrare in una console interattiva):
# /sbin/restore -i -f /mnt/backup/full_backup
Entrati nella console interattiva, si avranno a disposizione comandi come “ls” e “cd” per poter navigare all’interno del backup. Navigando e trovando i dati da recuperare, potremo lanciare un nuovo comando:
> cd utente > add documenti > cd ../ > add tesina.doc
Facile. In questo modo diremo quali saranno i files/directory che dovranno essere estratti dal backup.
Dopo aver completato questa semplice procedura, per estrarre i dati, potremo lanciare il comando extract come segue:
> extract
Tenete ben presente che “dump” (il comando che abbiamo eseguito per fare il backup) organizza i dati in volumi, quindi, dopo aver lanciato il comando extract dovremo navigare all’interno dei volumi per completare il backup: quando i volumi saranno terminati, basteràscrivere “none”. Al termine, scriviamo “quit” per uscire dalla console interattiva.
Recupero completo dei dati (non interattivo)
Quando si ha la necessitàdi recuperare per intero il sistema, utilizzare un approccio interattivo è una cosa stupida: si farebbe più lavoro e si allungherebbero notevolmente i tempi di estrazione del backup. Utilizzare, piuttosto, un recupero completo è sicuramente la migliore scelta in quanto non richiede ulteriore spazio sul disco, ma permette il trasferimento dei dati anche tramite la rete.
Partendo dalla certezza di aver giàcreato il filesystem (uguale al precedente, cioè ext3, nel nostro caso) ipotizziamo di dover fare il ripristino nuovamente nel nostro amato device /dev/hda1 (partizione 1 del disco hda) nella buona e vecchia directory /home (ricordate? /dev/hda1 aveva il punto di mount in /home sul nostro vecchio sistema!).
# cd /home
# ssh -c arcfour nomeutente@backup.server.com \
dd if=/home/backup/full_backup | restore -r -f -
Come notetere, è esattamente la procedura inversa a quella del backup. Ci connettiamo tramite SSH sul nostro server di backup e indichiamo l’input file (if=) da sfruttare per il restore. Infine, con restore si dice di fare il restore dell’intero contenuto del backup nella posizione originaria e con i permessi originali.
Al termine avremo il nostro adorato clone ripristinato dal backup. Spero di esservi stato d’aiuto.
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