Volando come un Rasteriz

"Un colore unico: impossibile da dipingere" – Luca "masterix" Longo
  • rss
  • Homepage
  • Cose varie
  • Howto & Tips
    • jQuery
    • PHP
  • Lyrics
  • Software
  • Contattami
  • Registrati
  • Collegati

GNU Linux Gentoo con CoLinux su Windows XP

Luca Longo | 16 marzo 2008

CoLinux è un software funzionante in ambiente Windows che permette di eseguire un kernel linux come un thread windows nativo, conseguenza che permette di far girare nativamente Linux dentro Windows.

La lacuna maggiore è rappresentata dalla scarsa performance. Le applicazioni basilari, funzionano bene e velocemente come se fossero eseguite nativamente. Le pecche iniziano a farsi notare quando si eseguono applicazioni X: in questo caso le performance sono basse, ma comunque accettabili.

Dopo questa breve definizione, passiamo al problema vero e proprio. L’installazione.

La prima cosa da fare, è quella di scaricare l’ultimo snapshot del software CoLinux e, per farlo, possiamo andare qui: http://colinux.org/snapshots/

Al termine del download, ci basterà eseguire il file appena scaricato (con un semplicissimo “doppio-click”). Nella pre-fase di installazione, è opportuno specificare il path di destinazione (nel mio caso un hard-disk USB esterno da 3.5”) e la distribuzione da utilizzare: sceglieremo ovviamente “Gentoo Deluxe”… ma potrete comunque sbizzarrirvi come meglio credete =D

Pochi passi (anche automatici) e l’installazione sarà completa. Terminata l’installazione, abbiamo la necessità di configurare il sistema, e, per fare ciò, utilizzeremo l’unico e solo file di configurazione disponibile: default.colinux.xml (si troverà nella directory di installazione).

Il file “default.colinux.xml” avrà una struttura pressoché simile:

root=/dev/cobd0

Ovviamente, voi, dovrete cambiare “\DosDevices\G:\coLinux\gentoo-deluxe” con la vostra directory di installazione…

Tuttavia, con la nuova versione di coLinux, la configurazione di tale file è diventata obsoleta. Ormai, è possibile configurare direttamente il file example.conf.

Ecco come si presenta il file “example.conf” alla sua prima apertura:

# This is an example for a configuration file that can
# be passed to colinux-daemon in this manner:
#
#    colinux-daemon @example.conf
#
# Note that you can still prepend or append configuration and
# boot parameters before and after '@', or you can use more
# that one '@ to load several settings one after another.
#
#    colinux-daemon @example.conf @overrider.conf mem=32
#
# Full list of config params is listed in colinux-daemon.txt.
# The default kernel
kernel=vmlinux
# File contains the root file system.
# Download and extract preconfigured file from SF "Images for 2.6".
cobd0="c:\coLinux\root_fs"
# Swap device, should be an empty file with 128..512MB.
#cobd1="c:\coLinux\swap_device"
# Tell kernel the name of root device (mostly /dev/cobd0,
# /dev/cobd/0 on Gentoo)
# This parameter will be forward to Linux kernel.
root=/dev/cobd0
# Additional kernel parameters (ro = rootfs mount read only)
ro
# Initrd installs modules into the root file system.
# Need only on first boot.
 initrd=initrd.gz
# Maximal memory for linux guest
#mem=64
# Slirp for internet connection (outgoing)
# Inside running coLinux configure eth0 with this static settings:
# ipaddress 10.0.2.15   broadcast  10.0.2.255   netmask 255.255.255.0
# gateway   10.0.2.2    nameserver 10.0.2.3
#eth0=slirp
# Tuntap as private network between guest and host on second linux device
#eth1=tuntap
# Setup for serial device
#ttys0=COM1,"BAUD=115200 PARITY=n DATA=8 STOP=1 dtr=on rts=on"
# Run an application on colinux start (Sample Xming, a Xserver)
#exec0=C:\Programs\Xming\Xming.exe,":0 -clipboard -multiwindow -ac"

Ed ecco, come l’ho modificato io:

kernel=vmlinux
 cobd0="G:\coLinux\gentoo-deluxe\gentoo-root"
 cobd1="G:\coLinux\gentoo-deluxe\linux-swap"
 root=/dev/cobd0
 ro
 initrd=initrd.gz
 eth0=tuntap

cobd0 = è il riferimento del file che contiene il file system principale (root fs)
cobd1 = è il file di swap, solitamente un file vuoto compreso tra 128~1024MB

Fatto ciò, è possibile effettuare il boot del nostro piccolo sistema linux. Per fare ciò, non dovremo far altro che eseguire “colinux-daemon.exe”.

Nel caso in cui, oltre al sistema linux, si volesse utilizzare una rete internet, sarà necessario configurare un bridge di rete tra la TAP Win32 adapter (coLinux) e la vostra connessione internet): ovviamente, successivamente, bisognerà riavviare/avviare il demone “colinux-daemon.exe”.

Al termine della fase di booting del vostro sistema operativo linux, potrete loggarvi come “root”, ed alla richiesta password, lasciare il campo vuoto.

  • Google Reader
  • Twitter
  • Digg
  • Oknotizie
  • Yahoo Buzz
  • Reddit
  • Technorati Favorites
  • Ping
  • StumbleUpon
  • Facebook
  • Delicious
  • PrintFriendly
  • Condividi questo testo
Comments
Nessun Commento »
Categorie
Howto & Tips
Tags
colinux linux windows emulazione gentoo
Commenti RSS Commenti RSS
Trackback Trackback

ndiswrapper: la wifi sposa il pinguino!

Luca Longo | 13 marzo 2008

WifiSo che questo howto potrà sembrare stupido, ma lo volevo fare più che altro come promemoria (soprattutto per me :), perdonate “l’altruismo” :lol: ), per tenere sempre a portata di mano i semplici passaggi (e comandi) che si effettuano per installare una scheda wi-fi (senza fili, wireless, chiamatela come volete :P) sotto linux, quindi, più nel dettaglio, su gentoo.

Tolta la breve premessa, veniamo al dunque.

Ndiswrapper, non fa altro che implementare le API del kernel Windows e le API NDIS (Network Driver Interface Specification), nel kernel Linux. Una volta che un driver, sviluppato per MS Windows, di una scheda wifi è collegato a questo tipo di implementazione, è possibile usarlo in modo nativo, così come avviene su Windows e senza alcuna emulazione binaria.

Emergiamo quindi il pacchetto (sicuramente, installerà anche il pacchetto ‘wireless-tools’, se ciò non accadesse, emergetelo a mano voi):
masterix / # emerge -av ndiswrapper
Fatto ciò (presumendo che tutto vada a buon fine), ritroveremo il modulo ndiswrapper compilato per il nostro kernel e l’eseguibile del programma installato.

Creiamo la directory che conterrà i nostri drivers:

mkdir /lib/driver_wifi

Una volta creata la directory, dobbiamo inserire in essa i driver (file *.inf e *.sys) della scheda Wireless. Potete reperirli direttamente dal CD (ammesso che ne abbiate uno) oppure, scaricarli da qui: http://ndiswrapper.sourceforge.net/mediawiki/index.php/List (in questo collegamento, troverete, oltre ai drivers, tutti i modelli di schede wifi supportati al 100% – o quasi – da ndiswrapper… ciò non toglie che se la vostra scheda non è in questa lista, potete comunque provare ad usarlo!!!!).

Per scoprire quale scheda wireless avete, date un occhio ad lspci:

masterix ndiswrapper # lspci
...
00:0b.0 Network controller: Broadcom Corporation BCM4318 [AirForce One 54g] 802.11g Wireless LAN Controller (rev 02)
...
masterix ndiswrapper #

Nel mio caso quindi, è una broadcom (ndr. non mi ricordate che una cagata di scheda, lo so già :lol: )… quindi, seguendo il link con la lista delle schede wifi, ho potuto verificare che il driver corretto è:

3. Card Name: Broadcom Corporation BCM4318 [AirForce One 54g] 802.11g Wireless LAN Controller (rev 02)
Ndiswrapper version: 1.11
Chipset name: Broadcom BCM4318
PCIID: 00:0b.0 (rev 02)
Windows driver location: ftp://ftp.support.acer-euro.com/notebook/aspire_3020_5020/driver/winxp64bit/80211g.zip Driver: WL_Broadcom,XP64
Other: Needs *.sys *.inf files in same directory but use BCMWL5A.INF for ndiswrapper driver install. Load ndiswrapper at boot up thanks to /etc/rc5.d file. Antho.martin@gmail.com for more informations or questions.
Using Fedora Core 5 x86_64 on Acer Aspire 5002 WLMI with AMD Turion 64.

Quindi, proseguendo nel mio caso:

masterix ndiswrapper # cd /lib/driver_wifi
masterix driver_wifi # wget ftp://ftp.support.acer-euro.com/notebook/aspire_3020_5020/driver/winxp64bit/80211g.zip
...
masterix driver_wifi # ls
80211g.zip
masterix driver_wifi #

Ora ho il mio archivio .zip contenente i driver della mia scheda wireless… procedo quindi con l’apertura dell’archivio e la visualizzazione dei dati scompattati:

masterix driver_wifi # unzip 80211g.zip
Archive: 80211g.zip
creating: 80211g/
inflating: 80211g/bcm43xx.cat
inflating: 80211g/bcmwl5.inf
inflating: 80211g/BCMWL564.SYS
inflating: 80211g/Version.txt
masterix driver_wifi # ls
80211g 80211g.zip
masterix driver_wifi # cd 80211g
masterix 80211g # ls
BCMWL564.SYS Version.txt bcm43xx.cat bcmwl5.inf
masterix 80211g #

Come si può ben cnotare, contiene i file essenziali per il funzionamento.
Procediamo quindi con la configurazione di ndiswrapper:
masterix 80211g # ndiswrapper -i bcmwl5.inf
Questo comando, copierà i files necessari nella directory di ndiswrapper e creerà i files di configurazione della nostra scheda wifi.

Verifichiamo quindi che l’installazione del driver sia andata a buon fine:
masterix 80211g # ndiswrapper -l
Installed ndis drivers:
bcmwl5a driver present, hardware present
masterix 80211g #

bene… il driver è installato, e l’hardware è presente…

fatto ciò, installiamo il modulo ndiswrapper:

masterix 80211g # ndiswrapper -m
masterix 80211g # depmod -a
masterix 80211g # modprobe ndiswrapper

se ndiswrapper sta svolgendo il suo sporco lavoro, di sicuro lo scoprirete con ifconfig, quindi verificate che NON DIA questo risultato:
masterix 80211g # ifconfig wlan0
wlan0: error fetching interface information: Device not found
masterix 80211g #

Se invece, nell’ifconfig, troviamo la nostra bella scheda, vuol dire che siamo a cavallo e che tutto è andato bene.

Non ci resta che provare la scheda wifi.

Verifichiamo che vi sia la presenza di reti wifi (magari il vostro router domestico, come nel mio caso!)
(ndr: se non rilevate nulla, potrebbe essere necessario impostare prima l’essid sulla scheda, per effettuare lo scan!!!)

masterix 80211g # iwlist wlan0 scan
wlan0 Scan completed :
Cell 01 - Address: 00:C0:49:F3:B6:48
ESSID:"masterixwifi"
Protocol:IEEE 802.11g
Mode:Managed
Frequency:2.417 GHz (Channel 2)
Quality:0/100 Signal level:-60 dBm Noise level:-256 dBm
Encryption key:on
Bit Rates:1 Mb/s; 2 Mb/s; 5.5 Mb/s; 6 Mb/s; 9 Mb/s
11 Mb/s; 12 Mb/s; 18 Mb/s; 24 Mb/s; 36 Mb/s
48 Mb/s; 54 Mb/s
Extra:bcn_int=100
Extra:atim=0
...
masterix 80211g #

Come si può ben notare, nel mio caso, trova il router di casa, al quale ho assegnato l’ESSID “masterixwifi”.

Trovato l’ESSID, dobbiamo specificare alla nostra scheda wireless, quale ESSID usare:

masterix 80211g # iwconfig wlan0 essid masterixwifi

Successivamente, impostiamo la modalità di funzionamento del router (nel mio caso, così come penso anche negli altri casi “casalinghi”, è Managed):

masterix 80211g # iwconfig wlan0 mode Managed

Se, per puro caso, avete impostato una chiave WEP, dovremo specificare alla scheda wireless qual è:

masterix 80211g # iwconfig wlan0 key restricted QUI_CHIAVE_WEP

se avete fatto tutto bene, la vostra rete dovrebbe essere al 90% pronta…
non ci resta che alzare l’interfaccia:

masterix 80211g # ifconfig wlan0 up
(oppure)
masterix 80211g # dhclient wlan0
(oppure)
masterix 80211g # dhcpcd wlan0

Se non avete il DHCP attivo sul router, vi toccherà assegnare alla scheda un IP con il semplice utilizzo delle vostre mani; quindi ipotizzando che:

IP del router: 192.168.0.1
IP della scheda: 192.168.0.2

masterix 80211g # ifconfig wlan0 192.168.0.2 netmask 255.255.255.0 broadcast 192.168.0.255 up
masterix 80211g # route add default gw 192.168.0.1 wlan0

Ora tutto dovrebbe essere completato… e la vostra rete (*SGRAT* *SGRAT*) dovrebbe funzionare…

Visto che sono le 3:30, direi che qualche dimenticanza me la potete anche concedere… ci tengo a precisare che non mi ritengo un esperto, ma volevo semplicemente aiutare (nel mio piccolo) tutti coloro che vogliono usare una scheda wireless sotto GNU Linux…
ogni commento, suggerimento e/o critica costruttiva, è ben accetto.

Ciao a tutti

  • Google Reader
  • Twitter
  • Digg
  • Oknotizie
  • Yahoo Buzz
  • Reddit
  • Technorati Favorites
  • Ping
  • StumbleUpon
  • Facebook
  • Delicious
  • PrintFriendly
  • Condividi questo testo
Comments
Nessun Commento »
Categorie
Howto & Tips
Tags
ath, driver, linux, ndiswrapper, pinguino, senza fili, tux, wifi, wireless
Commenti RSS Commenti RSS
Trackback Trackback

Pagina 1 di 11

Cerca nel sito…

Info collegate all’articolo

I più votati

Get Adobe Flash playerPlugin by wpburn.com wordpress themes
rss Commenti RSS powered by Wordpress